La fine dell’ abbondanza.

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  • «Beato chi legge e beati quelli che ascoltano le parole di questa profezia e fanno tesoro delle cose che vi sono scritte, perché il tempo è vicino!» (Apocalisse 1:3)

Dopo aver affrontato una tragica pandemia con annesso calo della catena degli approvvigionamenti, il 2021 è stato caratterizzato da una forte crescita globale, dovuta dalla riapertura delle attività economiche fino ad allora rimaste chiuse a causa della pandemia.

  • Politiche monetarie

A causa dell’ accelerazione della crescita, che ha coinvolto la maggior parte delle economie, dall’ aumento dei prezzi delle materie prime e dei costi dell‘ energia stiamo riscontrando un repentino aumento dell’ inflazione. All’ aumentare dell’ inflazione le banche centrali, di tutto il mondo, nel 2022 hanno iniziato ad alzare i tassi d’interesse (costo del denaro) e diminuire l’acquisto di titoli. Allo scopo di rallentare l’ economia e l’ aspirale rialzista dei prezzi che ne consegue tuttora in atto.

  • Mercato obbligazionario

Con l’aumento dell’inflazione e una riduzione del Pil ci troviamo ad affrontare una recessione, indotta dall’ inasprimento della politica monetaria, portando i mercati obbligazionari a spingere a rialzo proprio per il rischio che le economie mondiali stanno vivendo sia nel segmento dei paesi sviluppati che nei paesi emergenti.

  • Mercati finanziari

I mercati finanziari sono quelli che stanno soffrendo di piu’ registrando nella peggiore delle ipotesi un calo dell’ 80%. In recessione gli investitori hanno meno propensione al rischio e preferiscono ‘rifugiarsi’ su asset meno rischiosi. In questo periodo il Dollaro, detto anche Safe Haven, la fa da padrone perché considerato da sempre un bene rifugio in momenti di incertezza del mercato.

  • Materie prime

Post pandemia le materie prime avevano registrato un forte incremento dovuto dalla ripresa della catena di approvvigionamento rimasta a lungo bloccata. Con l‘ inasprimento delle politiche monetarie delle banche centrali di tutto il mondo si è riusciti ad abbattere, anche se non del tutto, tale spinta rialzista. Ma resta comunque il problema legato all’ approvvigionamento dell’ energia con prezzi di carbone e gas naturale in costante aumento, quest’ ultimi dovuti fortemente dalla guerra in Ucraina e dalle politiche (sanzioni) adottate dai paesi contro la Russia.

  • Conclusione

Con l’ aumento del costo della vita e una crescita economica stentata e duratura ci troviamo ad affrontare un periodo di razionamenti, spesso non voluti, che incidono notevolmente sul tenore di vita del cittadino. Repentino dovrà essere il sostegno da parte dello Stato sui cittadini per non incorrere in tensioni sociali, che già adesso iniziano ad esser critiche, basti notare l’aumento della criminalità e delle truffe on-line.